Alla cerimonia di laurea di mio figlio, una ragazza mi ha messo tra le braccia un neonato e, con un filo di voce, ha sussurrato: «Da questo momento è tuo».
Ero seduta in seconda fila, nell’auditorium, con il programma della cerimonia accartocciato tra le dita, come se quel foglio potesse tenermi ferma alla realtà. Le mani mi tremavano e gli occhi pizzicavano di lacrime — quelle limpide, che nascono quando, per una volta, la vita sembra sussurrare: “ci sei arrivata”. Michael. Mio figlio. Stava per … Read more