Alle tre e mezza del mattino fissavo già il soffitto da ore.
Alle tre e mezza del mattino fissavo già il soffitto da ore. Sul comodino, le cifre luminose della sveglia scandivano un’attesa che sembrava non finire mai. Non era insonnia, almeno non quella a cui ero abituata dopo quarant’anni di telefonate notturne dall’ospedale. Era emozione. Di lì a poco sarei partita per le Hawaii con mio … Read more