La pioggia di aprile batteva leggera sui vetri della casa di Lakewood mentre preparavo il tè per iniziare la giornata. In primavera, da quelle parti, la pioggia non mancava mai: sembrava quasi che il lago volesse restituire al cielo tutta l’acqua che custodiva. Restai per qualche istante a osservare le gocce scivolare sul vetro, unirsi tra loro e tracciare linee irregolari, simili a vecchie mappe dimenticate in un cassetto. Quante mattine così avevo vissuto tra quelle mura? Avevo smesso da tempo di contarle.
La pioggia di aprile picchiettava sui vetri della mia casa a Lakewood mentre mettevo l’acqua a bollire per il tè. Da queste parti la primavera arrivava sempre accompagnata dall’acqua: sembrava che il lago, stanco di restare al suo posto, volesse salire fino al cielo e poi ricadere su di noi in mille gocce sottili. … Read more