«Ti serve? — I regali per tua madre te li compri da solo. Quella donna non mi ha mai detto una parola gentile, quindi te la caverai senza il mio aiuto.»
Il crepuscolo di fine autunno tingeva i vetri della cucina di una luce grigia e metallica. Ksenia sedeva al tavolo con la schiena diritta, immersa nel chiarore freddo del monitor del suo portatile. Attorno a lei regnava un ordine metodico, quasi chirurgico: la tazza di porcellana bianca con i resti tiepidi di un infuso al … Read more