«Signore, la prego, prenda con sé la mia sorellina… sono giorni che non mette nulla sotto i denti!» A quelle parole, l’uomo si girò bruscamente e rimase immobile, sconvolto da ciò che vide.
«Signore, la prego… prenda con sé la mia sorellina. Non mangia da troppo tempo.» Quella supplica, pronunciata quasi in un sussurro e soffocata dal rumore del traffico, costrinse Igor Levšin a fermarsi. Fino a un istante prima camminava a passo così rapido da sembrare in fuga. Non poteva permettersi ritardi: lo attendeva una riunione … Read more