Mia sorella si piazzò davanti all’ingresso dell’hotel di lusso e mi impedì di passare, divertita all’idea che fossi arrivata fin lì senza avere abbastanza soldi nemmeno per varcare la soglia. Con un sorriso sprezzante, fece una battuta sul fatto che certi posti non fossero adatti a persone come me.
Il calore mi corse lungo le braccia fino alle dita quando avvicinai la tessera magnetica al lettore accanto alle porte di vetro. Per un istante rimasi immobile, osservando il disegno ondulato inciso sulla superficie trasparente mentre il mio respiro vi lasciava sopra un velo leggerissimo. Dall’altra parte si apriva la hall del Grand Azure. … Read more