«A tavola si prendevano sempre gioco di me, ripetendo che dalla mia vita non sarebbe mai uscito niente di buono. Ma il giorno dopo, proprio mentre pranzavamo, la porta si spalancò ed entrò il capo di mio padre. Avanzò con passo sicuro, mi fissò dritto negli occhi e disse: “Buongiorno, Colonnello.” In quell’attimo sentii le loro posate scivolare nei piatti e un silenzio incredulo calò sulla stanza, pesante come non lo avevo mai sentito prima.»
Mi chiamo Juliet Dayne, ho trent’anni e sono Colonnello dell’Esercito degli Stati Uniti. Domani mi siederò davanti a mio padre e a mio fratello per una riunione decisiva: la firma di un contratto di difesa. Nessuno dei due sa che la rappresentante ufficiale del Pentagono, quella con l’ultima parola su tutto, sarò io. Cinque anni … Read more