Stavo lì a dare la cera alla macchina, concentrato sui cerchi, quando mio figlio, con un’aria serissima, mi fa: «Perché non prendiamo la macchina segreta con cui guida papà?»
Devo ammetterlo senza troppi giri di parole: la nostra macchina era un autentico disastro. Condividerla con Ben, mio marito che lavora nei cantieri, significava rassegnarsi all’odore costante di sudore e segatura, al tappetino coperto di terra secca, a cartacce di fast food appallottolate negli angoli e attrezzi buttati alla rinfusa. Senza contare viti e chiodi … Read more