«Chi riuscirà a far parlare mio figlio… avrà la mia mano!» dichiarò il milionario. Ma quando intervenne la domestica, in casa calò il silenzio: lasciò tutti senza parole.
Il vasto salone della villa sembrava pulsare di un’opulenza quasi sfacciata: candelabri che gettavano riflessi come costellazioni, tovaglie tese senza una piega, argenteria lucidata al punto da rimandare indietro perfino le espressioni più studiatesche. Tra brindisi e frasi dette a metà, si alzò Gabriel—uno di quegli uomini per cui il nome, da solo, apriva porte … Read more