Gli uffici di Media Stream erano immersi in una penombra azzurra: i neon del soffitto ormai spenti, e tra le scrivanie vuote solo i monitor ancora accesi a proiettare bagliori gelidi sull’open space. Era giovedì, 22:15. Nel silenzio assoluto si sentiva soltanto il battito veloce e testardo di una sola tastiera.
Gli uffici di Media Stream sembravano sospesi in una penombra cobalto, come se la notte avesse steso un velo d’inchiostro su ogni cosa. I neon del soffitto erano spenti da ore; a tagliare l’open space, tra file di scrivanie vuote, restavano soltanto i bagliori dei monitor: freddi, intermittenti, quasi lunari. Era giovedì, le 22:15, e … Read more