La mia famiglia mi tenne all’oscuro del matrimonio di mia sorella in Toscana perché, secondo loro, i miei tatuaggi, il mio aspetto e la mia carriera nel mondo del software avrebbero rovinato l’immagine impeccabile che volevano mostrare nelle fotografie. Due anni più tardi, quando vennero resi noti i nomi degli invitati alle mie nozze, mia madre cambiò improvvisamente atteggiamento e iniziò a implorarmi per ottenere quell’unico invito che era convinta le spettasse di diritto.
Se la famiglia Harrison fosse stata un’azienda, mia madre Brenda ne sarebbe stata l’amministratrice delegata: autoritaria, spietata e ossessionata dall’immagine pubblica. Mio padre Richard, invece, avrebbe rappresentato il consiglio di amministrazione più docile del mondo. Si limitava ad annuire, approvando ogni decisione di sua moglie senza mai osare contestarne l’autorità. Mia sorella minore Courtney … Read more