Mi chiamo Maya Collins, ho trent’anni. La notte in cui tutto ciò che conoscevo crollò davanti ai miei occhi, mi trovavo sola in un piccolo monolocale di Brooklyn, immobile a osservare la fragile fiamma di una candela che tremava nel buio.
Mi chiamo **Maya Collins** e oggi ho trent’anni. La sera in cui ogni certezza della mia vita si sgretolò, ero seduta da sola nel mio minuscolo appartamento di Brooklyn, con gli occhi fissi sulla fiammella incerta di una candela. Era una di quelle candeline economiche infilate alla meglio in un cupcake comprato al supermercato. … Read more