Un ragazzino a piedi nudi irruppe nel Pronto Soccorso con la sorellina stretta forte tra le braccia. «Non piange più», mormorò all’infermiera con la voce spezzata. La donna si bloccò all’istante quando, sotto la maglietta sollevata dal respiro affannoso, intravide i lividi scuri che gli segnavano le costole. «Vi prego, fateci sparire», supplicò lui, terrorizzato. «Sta venendo qui.»
Le porte scorrevoli del Pronto Soccorso si spalancarono con un soffio meccanico, lasciando entrare l’odore bagnato della notte e una figura minuscola che sembrava sul punto di crollare. Sarah, l’infermiera del triage, era abituata ai turni notturni da quasi dieci anni. Aveva visto di tutto. Eppure, quando posò gli occhi su quel bambino, ebbe la … Read more