«Ah, ah! Tu non sei nessuno, mentre io sono il re!» sghignazzava mio marito. Peccato che avrei dato oro per rivedergli la faccia quando ho posato sul tavolo l’assegno a sette zeri, firmato proprio grazie a quel suo “blog inutile”.
Vlad piombò in cucina con un’energia teatrale, come se avesse appena finito un discorso davanti a una platea. Fece oscillare il mazzo di chiavi della sua auto nuova di zecca, lasciandolo tintinnare apposta, come fosse un trofeo. Aveva le guance arrossate dall’euforia e la voce tagliente, piena di adrenalina. «E allora? Hai combinato qualcosa da … Read more