«Mia madre ha settantatré anni. Quando le ho chiesto di venire a vivere con noi, ero convinta di fare la cosa giusta. Dopo appena due mesi, però, ho iniziato a chiedermi se non avessi commesso un enorme errore. Ogni mattina la casa si svegliava prima ancora dell’alba. Alle sei in punto sentivo già il rumore delle pentole, i cassetti che si aprivano e si chiudevano, i passi lenti ma decisi in cucina. Poi arrivavano i commenti. “Così non si tiene il coltello.” “Quella padella non va usata per le uova.”
Quando ho portato mia madre dal suo piccolo monolocale al nostro appartamento con tre camere, l’abitacolo della macchina era pieno del suo profumo “Mosca Rossa” e dell’odore dolce dei biscotti che aveva preparato quella stessa mattina “per il viaggio”. Lei era seduta dietro, con la borsa del gatto Boris appoggiata sulle ginocchia, e ogni tanto … Read more