“Poi vide una sua fotografia sulla scrivania dell’amministratore delegato: una ragazza riservata aveva appena messo piede nell’ufficio che non avrebbe mai dovuto aprire.”
Nel corridoio del piano direzionale aleggiava un odore lieve di cuoio pregiato e detergente al limone. Sulla porta dell’ufficio 812 era fissata una targhetta sobria, elegante, quasi anonima. Lena bussò piano, aspettò qualche secondo, ma dall’interno non arrivò alcun suono. Così, pensando che la stanza fosse vuota, abbassò la maniglia ed entrò. L’ufficio era … Read more