“Dopo la morte improvvisa della mia migliore amica, ho accolto sua figlia come se fosse mia. L’ho cresciuta con amore, le ho dato una casa, una famiglia, tutto quello che potevo. Ma il giorno in cui ha compiuto diciotto anni, mi ha guardata negli occhi e mi ha detto una frase che non dimenticherò mai: ‘È ora che te ne vai. Prepara le tue cose.’”
Mi chiamo Anna e ho passato l’infanzia in un orfanotrofio. Dividevo la stanza con altre sette bambine, ognuna con la propria storia addosso e lo stesso sguardo pieno di attesa. Alcune, ogni tanto, venivano scelte da una famiglia e sparivano da quel posto con una valigia piccola e gli occhi enormi. Altre rimanevano fino ai … Read more