Le luci fredde al neon dell’aeroporto internazionale Hartsfield–Jackson di Atlanta sembravano non spegnersi mai. Erano intense, impersonali, quasi crudeli, come se volessero mettere ancora più in evidenza la stanchezza che mi pesava addosso e mi entrava nelle ossa.
Le luci fredde dell’aeroporto internazionale Hartsfield–Jackson di Atlanta mi sembravano sempre troppo violente. Cadevano dall’alto con quel chiarore bianco, impersonale, quasi offensivo, come se volessero mettere a nudo tutta la stanchezza che mi portavo addosso. Era un giovedì sera qualunque: aria umida, traffico nervoso, odore di carburante, asfalto caldo e caffè venduto a prezzi ridicoli. … Read more