“Un giorno ho aperto le porte della mia galleria a una donna che viveva per strada, ignorata e malvista da tutti. Nessuno voleva averla intorno. Poi lei si è fermata davanti a un dipinto, lo ha fissato per qualche secondo e, con una calma disarmante, ha sussurrato: ‘Quel quadro appartiene a me.’”
Entrò nella mia galleria zuppa di pioggia, con addosso tutto il peso del disprezzo altrui. Nessuno la guardò davvero: la giudicarono prima ancora che aprisse bocca. Poi si fermò davanti a un dipinto, lo indicò con mano tremante e disse soltanto: «Questo l’ho fatto io.» In quel momento non potevo immaginare che dietro quelle parole … Read more